venerdì 25 dicembre 2009

IperTessile o SuperTessitore?

Un* amic* di Fb e oltre. mi ha fatto un commento di complimento:
"difatti Ghersi è un ipertessitore, come dire, un tessitore super! "
Ne sono lusingato ma devo precisare: non confondiamo l'iper con il super!

I due già si distinguono benissimo alla Coop : il SUPER-mercato è un negozio PIU' grande che offre più merci diverse. L' IPER-mercato, o "centro commerciale", comprende altri negozi. OLTRE il suddetto super-mercato.
Mentre che invece. il povero Nietzsche, che di mestiere faceva il filologo (studiava il Senso delle Parole), ha subìto una grande confusione, Lui infatti, si inventò l' "über-mensch". Ma poi passò alla Storia per la dubbia sua teoria del "super-uomo": una specie di SuperMan... un SuperEroe nazista. Ma Nietzsche non ha scritto mai di SuperUomo, che andrebbe scritto in Tedesco: "Ober-mensch". Nietzsche invece, scriveva "über-mensch". Non mica con la o: con la ü impallinata ( ¨ dell'Umlaut, o Dièresi, che non so digitare, per la dovuta Maiuscola ai Sostantivi germanici).

Perciò l'über-mensch di Nietzsche non significa affatto "super-uomo". Non è affatto più grosso o più grande dell'uomo normale. Non lo supera in peso o in altezza. Però nel suo piccolo, esso supera i confini di religione, cultura e politica. Esattamente o meglio, dell'iper-mercato, che supera i limiti del super-mercato. Perché l'iper-mercato ha un certo spazio in più: ha il passeggio commerciale della galleria (vedi almeno: W. Benjamin ma oggi la chiamano ancora "galleria" ). Anche l'iper-umano di Nietzsche trova vari spazi in più, però non si vedono ai telegiornali.

Non ho studiato il Sànscrito ma soltanto un po' di Greco, Io qui direi che "ober" e "über" corrispondano a "hupò" e "hyper". "Hupò/ober" starebbe per "sopra" e di conseguenza "più grande" Si può dire un concetto verticale. "über/hyper" sta semplicemente "otre", senza pretese d'esser superiore. Si può dire un concetto orizzontale.

Insomma, L' "über/hyper" non si lascia limitare. L'Hyper dell'iper-testo è nell'acronimo di Internet al protocollo http//: "Hyper Text Transfert Protocol". L'iper-tessile è il network "hypertextile.net" . Però è sempre esistito, da quando la rete fu realmente tessuta ed essa non non era soltanto virtuale: nient'altro che la storia dell'Umanità. Nel bene e nel male, possibilmente oltre: "über/hyper" insomma.

Io ardisco definirmi "iper-tessitore" solo per suggerire de qualche umile esempio. Solo per questo, ho voluto precisare. In-oltre... già ne scrissi in Mirabilis Plexus Retiformis eccetera eccetera, perché l'argomento Iper è per foza illimitato...

martedì 22 dicembre 2009

un Tessuto di Luci


TRADUZIONE
Tessitore IperTessile presenta: "Textilight.2", un arazzo tessuto a mano, già in una Celebre Mostra Biennale Internazionale di Fiber Art (Chieri, 2002).
Autore: Luciano Ghersi. Anno:1999.
Tecnica: tessuto a tela. Materiali in Ordito: lana fatta a Nule, Sardegna (parzialmente divorata dalle tarme).
Materiali in Trama, reggetta da imballo ITIPACK, fatta nNord Est Italia (non divorata). Altri materiali in Trama: cordone di lucine, fatto in Rep. Pop. Conese (non bruciate).
Dimensioni: cm 40 x 70 + frange: cm 50 & 15.
Voltaggio 220/250.

IN VENDITA (rammendo incluso)

Colonna sonora:
Prats the Woblem: "Fill Up My Bathtub"

lunedì 14 dicembre 2009

La pazienza nel Tessere & nell'Arte in generale

Quando un membro qualsiasi della tribù Industriale Globale mi vede che tesso al telaio, pensa sovente "Che lavoro noioso!" e poi sempre mi dice "Certo, ci vuole tanta pazienza". Allora rispondo "Come a tutti lavori"... è una frase che ho imparata da un Anziano. Certe volte mi informo sul posto di lavoro del mio interlocutore... così scopre lui esso, che è assai più paziente di me.

Non mi ritengo un essere molto paziente... sono anzi, piuttosto irascibile. Non amo lavorare ripetitivamente, ma cerco di creare ogni possibile eccezione. Credo che Paganini intendesse questo, nella sua frase "Paganini non ripete". Lui non intendeva proprio "io non concedo bis" ma "lo suono sempre diversamente", perché lui s'inventava sempre qualche novità. Qui non occorre affatto essere dei geni, mi sembra un fatto comune e naturale: pure l'Evoluzione della Natura fa sempre differenze nella ripetizione, generazione dopo generazione.

Nell'Industria è diverso: con l'automazione, ogni prodotto nasce fatto in serie. Certamente, anche l'Industria fa progressi: si considera il Progresso per definizione! Se ne occupa la casta degli Specialisti, gli esperti scienziati... pure loro assai pazienti nei loro esperimenti.
Mentre invece il musicista, lo sportivo e l'artigiano hanno la facoltà di sperimentare in proprio. Perciò loro non si annoiano a ripetere esercizi, allenamenti e operazioni: in realtà li sviluppano, non li ripetono affatto.

"Non è il desiderio di essere famosi ma è l'abitudine ad esser laboriosi, ciò che crea le grandi opere"... questa la disse Proust. Qui non occorre affatto essere dei geni: è quello che fanno, o che facevano, tutti i bambini. Quando sembra che essi godano a ripetere identico sempre lo stesso gioco, essi stanno studiando e sperimentando. "Sono stato bambino, mi sono divertito e lo sono rimasto", questa la disse Pinot Gallizio, che era un artista situazionista.

E occorrerebbe includere gli artisti, in questa faccenda della "ripetizione differenziale". La chiamerei così, per il momento, anche se il termine non è originale. Credo che lo coniasse il filosofo Deleuze. Lo avevo pure letto e portato a degli esami... sinceramente, mi fu poco digeribile però poi mi dispiacque, quando lui si suicidò, nonostante la sua ottima carriera.

Io conosco vari artisti, grandi piccoli, ho bazzicato un pochino l'ambiente. Oggi potrei dividerli in tre categorie: gli artisti industriali, gli artisti artigianali e poi quelli che pendono di qua e di là. Gli artisti industriali progettano ed escogitano: come quegli Specialisti che sono addetti al progresso industriale. Fanno anche loro un lavoro di cervello e perciò, giustamente, anch'essi si considerano degli intellettuali. Essi poi, in qualche modo, realizzano le opere che avevano pensato a tavolino. Spesso ricorrono alle famigerate tecniche miste, però questi artisti non si interessano tanto alle tecniche, più di quant'esse gli possano premettere di realizzare il loro progettato.

Del resto, anche Leonardo dipinse un muro a olio, invece che a fresco, per la celebre Cena. Tecnicamente è un solenne fallimento, che i committenti frati non gli perdonarono.
Però il Da Vinci, non è un puro artista industriale... del resto, all'epoca, ciò era a pena consentito: si era allora all'albore della borghesia. Lui fu un'artista misto, della terza specie: un poco artigianale e un poco industriale e intellettuale. Leo infatti lascia scritte queste parole sante: "la natura è ripiena di ragioni che non furono mai nell'esperienza".

Prevaricando poco sulla citazione, Leonardo scriverebbe che la ragione è sempre figlia dell'esperienza e che da questa, c'è sempre da imparare, dunque occorre tenersi in contatto con la natura. Per l'artista, la natura non è solo quanto arriva sotto gli occhi e che magari, lui può rappresentare. Qui la natura è pure la materia, con cui lui l'artista dovrebbe fabbricare: pietra, creta, pigmenti (io direi anche fili). Qui paradossalmente, pure Michelangelo, sostiene che "la statua sta già dentro nel marmo" e lui ne cava soltanto il soprappiù... a colpi di scalpello, mica ancora col pantografo, che oggi segue i rilievi di un modellino, comodamente modellato a tavolino.

Ed ecco finalmente, l'artista artigianale, che invece sarebbe il più antico di tutti gli altri. Lui prima, non sapeva di essere un artista: fabbricava degli oggetti, con le mani, come tutti... non era un essere privilegiato. Possedeva certe tecniche, per operare con certi materiali, come a dire: ragioni e natura. Che zappasse la vigna o dipingesse, che tessesse, scolpisse o cucinasse... lui poteva trovare delle nuove ragioni con l'esperienza... e ne approfittava. E anche lo sfizio di certe bellezze... e ne approfittava sempre, se non c'erano padroni a disturbarlo. Ogni autentica bellezza nasce proprio così. Ogni cucciolo umano incominciò così. Perché non continuare? Per pagarsi l'automobile e andarci a lavorare?

domenica 13 dicembre 2009

Vendita ONLINE di beneficenza per la (mia) Facoltà di Tessere


Io, Luciano Ghersi, nel pieno possesso della facoltà di tessere, ho tessuto a mano queste sciarpe con un filo talmente sottile che, dentro ogni sciarpa, ci stanno 2 chilometri e 160 metri di filo... tutti passati per mie mie mani. Ne fui lieto come un ragno. :-)

"Nessun tessitore ardirebbe di ordire con un filo come questo! Esso va bene solo per le trame!" mi ha detto il signor Pucci, che è il babbo del filato. Infatti, qui si tratta di un mohair-bouclé-garzato: è un filato pelosissimo, che si intriga e si impiglia nel gioco dei licci. :-(

Io però ho ardito ordire tale ordito. Certo, talvolta capita un filo che si rompe o si interrompe. Non importa, anzi meglio: intanto che riparo, ne approfitto per lasciare una traccia con un filo di colore differente. Faccio come un tatuaggio nel corpo del tessuto. Questo è il segreto dei misteriosi segni che percorrono l'opera: sono le cicatrici della mia operazione. Proprio tribale, vero? :-D

Ciascun scialle misura cm 50 x 200, pesa soltanto gr. 240 e ovviamente, è un pezzo unico.
Chiedo soltanto € 60,00 + € 4,15 per la spedizione Raccomandata. :-0

Se vedi un pezzo che ti interessa, puoi inviami un messaggio o un Comento. Altrimenti, potresti condividere questo Link e/o segnalarlo. Grazie per il tuo sostegno alla (mia?) Facoltà di Tessere. ;-)

giovedì 3 dicembre 2009

Appunti e FOTO x Convegno Museale


La tessitura è molto importante, in tutta storia dell'umanità... io direi pure nell'attualità. il WWW di Internet è un immenso tessuto: "a World Wide Web". Passando al microcosmo, ciò è il nostro corpo mortale, già la medicina classica (e rinascimentale) discopriva nel cervello il Mirabilis Plexus Retiformis: "What a Wonderful Web"... WWW come sopra.
Gandhi disse che ogni "uomo" intelligente dovrebbe saper tessere... io direi: pure gli stupidi e i "diversamente abili". Il che non è impossibile, lo so per esperienza. Anch'io sono disabile ma, appunto e nonostante... sono pure un celebrato maestro per disabili!
La tessitura è un fattore essenziale per l'educazione. Ce lo diceva pure Rudolf Steiner... ma anche il popolo africano degli Ewe, i quali non si fidano di un Re, che non sia pure un bravo tessitore. Per gli Ewe non sarebbe questione di un "savoir faire", diplomatico e formale. E' piuttosto, questione concreta di "sapere-fare".
"Saper fare" è anche "far sapere" Ciò è: "costruire il sapere" e anche: "far sapere a chi non sa". Non è una impresa facile... però è gratificante, molto vicina al cuore della Creazione o, più semplicemente, della Evoluzione.
La tessitura si serve di strumenti, come tutte le arti concrete... ma arte astratta non può esistere affatto, se non mistificata per liturgia accademica, commerciale o burocratica.
La tessitura si serve di strumenti. Ciò è: di attrezzi tecnici, di oggetti materiali. Quali sarebbero gli strumenti adatti per l'educazione tessile? Quali invece, sarebbero strumenti diabolici, quelli imposti per mistificazione?
Proprio di questo, mi sto occupando da 15 anni. Ho lottato, ho goduto e sofferto di questo. Proprio di questo, vorrei relazionarVi. Per la prima e per forse, l'ultima volta... e per ciò, non mi resta che FaceBook :-)
http://www.facebook.com/album.php?aid=2043334&id=1468632502

lunedì 30 novembre 2009

BrandaMaglia al Museo 2: Narco

il museo come opportunità
per ri-trovare esperienze e relazioni

Manualità creativa per un benessere inclusivo.

Sant'Anatolia di Narco (Spoleto)
ven 4 dicembre 2009, dalle ore 15 all aperitivo finale.
Convento di Canta Croce, sala convegni.
Tutto il resto del programma sta qui nelle immagini.



In formato testo, dispongo soltanto del MIO intervento:

Luciano Ghersi in Facoltà di Tessere a Porchiano del Monte
BrandaMaglia collettiva:
dal CPA FI-Sud ai centri disabili e prima
accoglienza,
dal Museo
Civico di Foggia a quello Etnografico della Lunigiana.

mercoledì 11 novembre 2009

Ordine del giorno

Domani qui si ordisce.
Né si ardisca di interromp.
o saranno guai per per tutti!
Compreso quel tifone nel Pacifico,
che si perturba al battito
di una farfalla.

lunedì 9 novembre 2009

EstaTE' di S. Martino

PORCHIANO DEL MONTE
15 NOVEMBRE, ore 10-23:55

Luciano Ghersi, il tessitore di Porchiano, ti offre un tè allamenta IN FACOLTA' DI TESSERE. fra gli arazzi freschi freschi e le sciarpe caldissime, con l'anteprima mondiale assoluta dei "Merry FluXmas TFFB" (Textile Forged Fluxus Boxes).

Il BORGO TUTTO intorno, brillo per l'aria per le calli esulta, nella canonica FESTA DI SAN MARTINO.

Ore 10-20, Assaggi di vino e olio novello, e castagne per tutti! Percorso eno-gastronomico e mercatino dell'artigianato per le vie del centro storico.
Ore 10:00 Messa con organo e corI, benedetti i trattori e tutti i mezzi di trasporto (incluse le bici e le bestie).
Ore 17:00 Banda "Le Contrade" di Stroncone accompagnata dai "Diversa Mente", balli e canti umbri tradizionali.
Ore 17.00 Conferenza tenuta dal dottor Tiziano Ziri: "La filiera umbra".
Ore 19:00 Apertura della TAVERNA.

>>> Evento FaceBook

domenica 25 ottobre 2009

giovedì 24 settembre 2009

Su richiesta di allegro CV

Da Franco Profili, ARTE3
Carissimi tanto per non restare troppo tempo disoccupati, abbiamo cominciato già i lavori per il catalogo (...)
NOTIZIE BIOGRAFICHE Vi chiedo di farcele avere possibilmente sotto forma di racconto e non con il freddo e lungo elenco delle mostre da voi fatte.
Quindi data e luogo di nascita, studi ed esperienze fatte, principali
mostre, presenza di proprie opere in collezioni pubbliche o private, e qualsiasi altra notizia (anche strana o particolare), che riteniate utile a rappresentare e raccontare il vostro percorso professionale.


Da grande, volevo fare il filosofo. Dopo la Laurea in Filosofia (Genova '76), ho sempre fatto il tessitore a mano. Però la tessitura è pure un'arte, non è soltanto filosofia... ne ho scritto pure un libro: "L'Essere e il Tessere".
Così ho fatto varie mostre in vere gallerie: di arte contemporanea, oltre che d'arte tessile. Per esempio: a Milano Alberto Schubert, a Genova Unimedia e Caterina Gualco, a Brescia Sincron, a Parigi Grand Palais.
Così mi presentò Bruno Munari: "Guardando uno di questi tessuti appeso al muro, si può ripercorrere l'operazione del tessere e capire lo stato d'animo e il pensiero del tessitore. Cosa volete di più da un tessuto?" Ho poi concepito con Dino Gavina "Firme" e "Video", sempre tessuti a mano. Questo e altro è rintracciabile su Domus, CasaVogue, Interni...
In India ho progettato ed insegnato tessitura d'arte. Ho esposto i miei lavori al Gandhi Museum di Madurai, in Africa al Goethe Institut di Accra, in Belgio alla Triennale dell'Arazzo di Tournai, in Norvegia alla stazione ferroviaria di Moelv, in Toscana, al Giardino di Daniel Spörri.
Qui potreste sedervi sulle mie "Poltrone del Buon Governo" ma con cautela, perché le ho tappezzate con un tessuto a mano in filo spinato. Quest'opera in Inglese è il "Fakirs Meeting Point".
Sempre da Spörri, impiantai "Global Home", tenda indiana alta 6 metri, che poi, tra gli altri posti, arrivò fino in Germania. Quest'era un work in progress o ancor meglio: un "cantiere di arte pubblica". Via via, facevo tessere chi capitava, con stracci, tubi, cavi e oggetti di recupero: cravatte di Assessori, peluche infantili, reggiseno, bandiere e pure peggio.
La tessitura non è affatto difficile perché fa parte della natura umana: ne fa parte esattamente come l'arte. Questa idea forse Fluxus, mi ha portato a coinvolgere nell'arte (della tessitura ma pure in generale) i soggetti più improbabili in situazioni meno accreditate. Così ottenni poco onore di cataloghi però molta evidenza sulle cronache locali... che hanno molti più lettori che Flash Art. Tutto inoltre va su Internet.
Come agri-futurista, mi intrigo con gli artisti popolari. Dopo Maremma, Sri Lanka e India, sono sono stato pure in Africa per imparare la tessitura Kente in un villaggio Ewe. Qui ottenni il primo titolo accademico: "Research Assistant al Blakhud Museum", Ghana. Poi docente di Kente a Firenze, in Fondazione Lisio Arte della Seta e pure al CPA.
Ho documentato online talmente tanta arte tessile africana, da mandare in fallimento un analogo progetto dell'UNESCO. Non sarò perdonato, lo so. Fui pure inviato tra le profughe nel Sahara, per insegnargli tessitura creativa. Ne ricevetti attestati eccellenti... ma poi hanno censurato i miei video su YouTube. Quel lavoro è comunque agli atti delI'ICOC (International Conference of Oriental Carpet) di Istanbul 2007... e online, come al solito.
Infine, forse, mi stabilisco a Porchiano del Monte, in provincia di Terni, dove ho fondato la mia "Facoltà di Tessere" (Faculty of Weaving), con interfaccia virtuale su FaceBook. "Facoltà" universale, più che universitaria, e più situazione che istituzione, all'insegna del solito motto: "Tessere TuTTo, TuTTi e dapperTuTTo"

martedì 15 settembre 2009

venerdì 4 settembre 2009

venerdì 24 luglio 2009

Ciò che smarrisce è l'esperienza nuova

La regina Quinta Essenza,
chiamata Entelechìa,
si rivolge agli ospiti
Pantagruele e compagni.

F. Rabelais, Lib. V, Cap. XXII

Ciò che smarrisce il pensiero umano verso gli abissi dell'ammirazione, non è tanto l'eccellenza degli effetti, che per altro si mostrano chiaramente derivati da cause naturali, grazie all'industria sapiente degli artigiani.

Ciò che smarrisce è l'esperienza nuova che penetra nei sensi, sensi accorti mai prima, di quanto facile sarebbe quell'opera, se al sereno giudizio si accompagni uno studio diligente.

Dunque tornate in voi stessi e spogliatevi di ogni paura, se da paura foste pervasi, considerando ciò che osservate come un lavoro dei miei ministri.

Osservate, comprendete, contemplate in piena libertà tutto quanto è contenuto dentro la mia casa, emancipandovi a poco a poco dalla servitù dell'ignoranza.

In considerazione degli studiosi aneliti, dei quali mi sembrate avere pieno il vostro cuore, vi confersico qui la dignità e l'ufficio di miei Astrattori.

giovedì 23 luglio 2009

martedì 14 luglio 2009

18 Luglio 3° Aperitivo

18 Luglio
3° Aperitivo del Sabato
che accompagna nella piazza del paese l'Estate Porchianese. Dopo l'Aperitivo, si può scendere a piedi fino a Parco Mattia, per accomodarsi a tavola o in pista. Fino al 5 Settembre, poi vedremo.

Trevor Pillig
"Luciano mi ha convinto a rimettermi al piano sulla piazza, con Agnes che mi volta le pagine dello spartito"

Luciano Ghersi
"Tè alla menta in Facoltà di Tessere, con freschissimi Veli di Canapa e classici tappeti o arazzi in collezione."

Julian Gorea
"Sto modellando certe nuove crete... per il momento sono ancora segrete".

Salvatore Biondo
"Modello nuove rarità gastronomiche, parimenti segrete, ma rivelo che al Balcone metto "Arazzi Giocondi" di Luciano (Smiling Tapestries).

Costantino Damico
"Konni mi ha lasciato solo coi "Prelievi Porchianesi" del mio clinico occhio fotografico" sui paesaggi e sui dettagli di Porchiano. Spero che Konni mi ceda un po' di pizza per gli ospiti."

Kornelia (Konni) Kuligk
"Lavoro il mio feltro creativo nello spazio dei Pezzi di Cielo, che oggi non c'è. Ho una nuova collezione di cappelli. Posso offrire po' di vino e pizzettine al taglio."

Anna Laura Proietti
"Alla Porta del paese, nel mio studio di ceramica, sforno ancora una crostata."

Fanco Masciovecchio
"Provvedo a "bagnare" la crostata di Anna Laura e vi presento il nuovo allestimento di modellismo storico funzionante."

Cielo Pessione
"Stavolta affido a Konni lo spazio dei Pezzi di Cielo, perché sarò impegnata ad inaugurare Rebus, la mostra che curo con John O Brien:
http://www.facebook.com/event.php?eid=233749250326 "

Kornelia Kuligk 01 FOTO ALBUM 11 Luglio


Per non perderti in Porchiano SCARICA la MAPPA

FOTO ALBUM Aperitivo 11 Luglio

venerdì 10 luglio 2009

26 Luglio: BRANDAMAGLIA COLLETTIVA

>>> PHOTO ALBUM <<<

26 Luglio 2009
UNA ENORME BRANDAMAGLIA COLLETTIVA
IN LUNIGIANA

Associazione Performa
Progetto Provinciale di Arte Contemporanea
“Somiglianze”

LE TRAME DELL’ANIMA

Performance di tessitura artistica
realizzata con la partecipazione
del pubblico utilizzando fili,
tessuti e materiali di recupero
diretta e coordinata da

LUCIANO GHERSI
Artista e Teorico dell’arte tessile

Domenica 26 Luglio 2009
Ore 10,00 - 17,00

Museo Etnografico della Lunigiana
Via dell’antico mulino
Villafranca in Lunigiana

Per informazioni : tel. 349-7257706 - 0187/494400
e-mail:info.performa -@- tiscali.it ;
culturabiblioteca -@- comunevillafrancainlunigiana.it

>>> Evento FaceBOOK

>>> PHOTO ALBUM <<<

mercoledì 8 luglio 2009

APERITIVO 11 Luglio



FOTO ALBUM

2° Aperitivo Sabbatico che accompagna nella piazza del paese l'Estate Porchianese. Dopo l'Aperitivo, si può scendere a piedi fino a Parco Mattia, per accomodarsi a tavola o in pista. Fino al 5 Settembre.

Luciano Ghersi:
"Tè alla menta in Facoltà di Tessere con i diademi estivi in BrandaMaglia, fra tappeti ed arazzi a rotazione. Stavolta niente "giri sul telaio", perché Julian ci fa su un'installazione.

Julian Gorea
"Su un telaio di Luciano nella Piazza, creo con la creta l'installazione plastica si una marionetta-tessitore.

Salvatore Biondo:
"Preparo qualche rarità gastronomica e rinnovo il mio balcone-installazione,"

Kornelia (Konni) Kuligk
"Mi affaccio sulla Piazza lavorando il mio feltro creativo, dal cappello al soprammobile. Posso offrire un crostino e un po' di vino"

Costantino Damico
"Espongo presso Konni le mie foto "Prelievi Porchianesi".

Cielo Pessione
""I nuovi Pezzi di Cielo tra la bigiotteria di New York, il vintage di Los Angeles, le polpettine di melanzane e l'orzata fresca."

Anna Laura Proietti e Fanco Masciovecchio
"Spiacenti ma impegnati a Penna in Teverina... per questa volta niente ceramica, modellismo né crostate."

FOTO ALBUM


martedì 30 giugno 2009

4 Luglio Aperitivo


Aperitivo d'arte in piazza
Arti in piazza e dintorni nel borgo di Porchiano del Monte - Umbria
4 Luglio ore 17 - 20



1° appuntamento (sperimentale) degli Aperitivi Sabbatici che accompagnano in piazza del paese l'Estate Porchianese. Dopo l'Aperitivo, si può scendere a piedi fino a Parco Mattia, per accomodarsi a tavola o in pista. Fino al 5 Settembre.

Luciano Ghersi
"Nel mio Studio Tessuti sulla Piazza, alle 5 della sera, posso offrire un tè alla menta tra arazzi e tappeti. Permetto anche a tutti di farsi un Giretto in Telaio".

Salvatore Biondo
" Mica basta un tè alla menta! Sarò a disposizione di vuole sgranocchiare e sbevazzare un po'. Offro pure il mio balcone per una installazione"

Kornelia (Konni) Kuligk
"Mi affaccio sulla Piazza lavorando il mio feltro creativo, dal cappello al soprammobile. Posso offrire un crostino e un po' di vino"

Costantino Damico
"Stampo apposta le mie foto migliori sul paese e sui paesaggi di Porchiano. Forse realizzo pure una cartolina e aiuto Konny per i crostini."

Cielo Pessione
"Sarò lieta di rivedervi o conoscervi nel mio studio/lab accanto alla chiesa. Tra "i 100 pezzi facili" direttamente da Los Angeles e i miei gioielli tessili, ci scapperà pure qualche crostino con erbe selvatiche e limonata fresca."

Anna Laura Proietti
"Alla Porta del paese , nel mio studio di ceramica, vi faccio degustare una mia celebre crostata."

Fanco Masciovecchio
"Provvedo a "bagnare" la crostata di Anna Laura e vi presento il mio modellismo storico funzionante."

tel 0744 98038

Evento FaceBook: "Aperitivo d'arte in piazza"

> ArteMattia/Mission

sabato 27 giugno 2009

Esternazione Triplice

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ET.1 - La Facoltà di Tessere come SITO FISICO sporge un telaio autentico per la tessitura a mano, sulla piazza secolare di Porchiano.

ET.2 - La Facoltà di Tessere come SITUAZIONE DIDATTICA si esterna offrendo il suddetto telaio a chiunque desideri accedere alla nobile arte della tessitura, per ore o minuti soltanto.

ET.3 - La Facoltà di Tessere come ISTINTO CULTURALE UNIVERSALE (inclusa quella TUA) si può esternare nel suddetto telaio, per ore o minuti soltanto, previa brevissima Iniziazione.

Dettagli PsicoTecnici dell'Esternazione

PT.1 - IL TELAIO è quello storico dell'Enea da Arcidosso, usato già per tessere la Sciarpa del Colosso, pubblicamente e collettivamente.
> LA SCIARPA DEL COLOSSO 1995
Dato che il Colosso della Esso è fatto di copertoni, la sua Sciarpa sarà tutta tessuta utilizzando vecchie camere d'aria... verrà rimesso in azione un vecchio telaio che fu di Enea, tessitore arcidossino.


PT.2 - IL TESSUTO è un enorme arazzo-tappeto di recuperi tessili.
> IL TELAIO: DA FETICCIO ANTIQUARIALE A STRUMENTO DI ARTE PUBBLICA 1998
...la tessitura qui parla da sé, può essere praticata e intesa da tutti e dappertutto, dove è più la Babele delle lingue?...


PT.3 - IL DISEGNO è il Cuneo Primordiale, replicato e variato infinitamente.
> "WHAT" IS DESIGN, HAND-DESIGN, TEXTILE HAND-DESIGN AND "WHY" 1997
... I was looking for the simplest shape that could be found in any weaving all around the world. It is a scaled triangle, which in India is called "gòpuram", as it looks like a stylized temple tower.


Corrispettivo dell'Esternazione
Monete e banconote vanno introdotte nella Cassetta Offerte adiacente al Telaio.

Orario dell'Esternazione
Estemporaneo e su appuntamento: tel 0445 980381.
Porchiano del Monte, Umbria, Luglio - Agosto 2009

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> FOTO Abum

Tessere al Cubo

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Luciano Ghersi, Porchiano del Monte 2009
Cubo IperTessile
impagliatura sediaria, su legno, con stoffe sezionate.
cm 50 x 50 x 52,5

Insieme con altri "cubi d'artista", disseminato per Terni a partire dal 29 Agosto
Arte3 - Arte al cubo
Cavour Art Festival 2009

Foto Album

Testo auto-critico
accessibile agli Iscritti Facoltà di Tessere - Faculty of Weaving.

mercoledì 17 giugno 2009

Impalpabili Veli di Canapa

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Le trame più recenti in Facoltà di Tessere ci hanno dato impalpabili veli di canapa. Naturalmente, anche canapa in ordito: canapa insomma al 100% e naturalmente tessuta a mano. E' un work in progress di pezzi unici, naturalmente. tutti firmati e numerati in Opus, 200 cm x 48 circa, pesano 185 grammi.
> ALBUM FOTO

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Amatore, Collega o Studente!
E' come al solito, una trama complessa, per quanto semplice possa apparire nel suo minimalismo segnico-gestuale.
Niente paura, ogni dettaglio estetico e socio-esistenziaie (con ampie referenze storico-geografiche) è spudoratamente sviscerato all'Argomento "Canovaccio 1" del gruppo FaceBook "Facoltà di Tessere - Faculty of Weaving". Il Gruppo è sempre aperto a tutte le iscrizioni, naturalmente a gratis.

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Amatore, Cliente o Collezionista!
Questa trama è pur complessa nell'attuale contesto del Mercato. E' ben vero che, sebbene ecologica, ultimamente la canapa è glamour, sicché il mio scialletto estivo è di un grezzo troppo chic, poi si accosta e si abbina davvero con tutto.
Ma richiede una certa cultura per essere apprezzato. Non c'è bisogno di aver tanto studiato: ogni rozzo contadino lo sapeva, che la canapa tessuta si affinerà con l'uso reiterato.
La sua prima carezza sarà un pochino ruvida, ma lavando e stirando, indossando e rilavando (sia pure a caldo nella lavatrice), il velo assumerà sempre maggiore impalpabilità. Sarà perfetto nell'estate prossima, più che perfetto in quella successiva... dopo tre anni: una nuvola tessuta!
La cultura necessaria è più o meno tutta qui... ma confligge con l'attuale contesto del Mercato o insomma, con tutti i tabù della moda... perché il Mercato è pura ideologia.
Ma per 60 Euro, il Velo non è caro... solo a Porchiano o per corrispondenza
Signori, aiutate l'arte!... o la Facoltà di Tessere sprofonda per no profit.
Veli firmati e numerati in Opus
200 cm x 48 circa, pesano 185 grammi.
To the happy Few
(Stendhal)
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http://www.facebook.com/ghersi
facoltess( @ )gmail.com

martedì 16 giugno 2009

-> BREVI CORSI ESTIVI 2009

Commercio equo e virtuale



Rimetto online il lavoro del progetto AFEVOR, tessitura Kente equa e solidale. Fu un lavoro totalmente volontario, richiesto da Commercio Alternativo e poi totalmente ignorato.

mercoledì 20 maggio 2009

APERITIVO a PORCHIANO 23 Maggio

LE FOTO DELL'EVENTO



"L'ESSERE e il TESSERE"
Aperitivo in musica a Porchiano
Trevor Pilling al Piano

SABATO 23 MAGGIO
ore 17 - 20
venite a scoprire lo studio tessile dell’artista
LUCIANO GHERSI
Mostra e vendita per l’occasione di alcune delle sue tessiture ed opere d’arte.
Possibilità di iscriversi a dei corsi e a delle visite.
a cura di Agnès Martin e Luciano Ghersi
agriturismo Piana delle Selve

PIAZZA III Novembre, 7
05020 PORCHIANO DEL MONTE (TR)
SABATO 23 MAGGIO
ore 17 - 20

Contatti ed informazioni
3392019315- Agnès
0744 980381- Luciano

da Press Release
Aperitivo in musica sulla piazza del borgo medievale, presso lo studio tessile di Luciano Ghersi, artista e maestro internazionale di tessiture a mano. "Tessere tutto, tutti e dappertutto" questo è il motto del nostro Tessitoreche ci ha pure scritto un libro dal titolo ambizioso "L'Essere e il Tessere". Per l'abitare, l'abito e l'arte contemporanea, Ghersi applica creativamente arti tessili di tradizione interculturale ed anche tecniche originali di propria invenzione. Come Dottore in Filosofia, Ghersi promuove l'aspetto umanistico della "facoltà di tessere", universale più che universitaria. Si dedica perciò all'esperienza artigianale, al riciclaggio dei materiali, alla riabilitazione, cooperazione e autogestione. Corsi individuali e di gruppo, visite didattiche e personalizzate.


LINK:
Sito web Luciano Ghersi
Blog Facoltà di Tessere
Evento FaceBook
Email: facoltess =@= gmail.com

Ospitalità convenzionata con Agriturismo Piana delle Selve.

LE FOTO DELL'EVENTO

martedì 19 maggio 2009

BREVI CORSI ESTIVI 2009


UN TAPPETO IN UN WEEK-END
Corso di 16 ore
Tessitura creativa e riciclosa di un piccolo tappeto con la tecnica neo-tradizionale del RAG RUG, che vuol dire "tappeto di stracci", come i celebri tappeti di Boujad, già apprezzati come opere d'arte. Per ottenere disegni dal pelo in rilievo, si utilizzano stoffe lacerate invece dei classici fili colorati.
Il Corso è aperto a tutti gli inesperti e consente di esperire l'intero processo della tessitura: montaggio di ogni pezzo del telaio, stesura dell'ordito, armatura delle maglie per divaricare i fili, trama a tela e nodo Ghiordes. Ogni allievo dispone di un TELAIO VERO, che ricalca i modelli tribali Berbero e Orientale. Si forniscono tutti i materiali necessari. E' possibile inserire personali stoffe di recupero o altri strani materiali.

Vedi anche gli altri Post su Telaio Vero.
e pure magari Creatività del telaio Ancestrale.



VARI CAPPELLI IN MEZZA GIORNATA
Corso di 4 ore
Tutti i segreti della BRANDA-MAGLIA, tecnica riciclosa di maglia elementare. Si impara a fabbricarsi lo strumento necessario con la molla di un letto (branda). Si lavora col filo dei recuperi fashion. Si creano facilmente cappelli e/o altri accessori di abbigliamento.
Il Corso non richiede competenze in maglieria. E' rivolto anche a insegnanti, animatori e operatori nelle disabilità. Si forniscono tutti i materiali necessari. Si scarica online Il manuale storico e pratico "BrandaMaglia", che però non include gli sviluppi più recenti del sistema.
Programma Dettagliato
Vedi anche gli altri Post su "BrandaMaglia".

QUESTO TESTO
con + Indirizzi


mercoledì 13 maggio 2009

BM a Roma 16 17 MAGGIO

Farò BrandaMaglia in Piazza: Performo Fabbrico, Espongo... e Vendo la versione estiva di fasce-diadema con stracci di alta moda.
al Mercato contadino terraTERRA
sabato 16 Maggio: Città dell’Utopia – Via Valeriano 3 F (Metro San Paolo)
domenica 17: c.s.o.a. Forte Prenestino Via F. Delpino (Centocelle)
dalle ore 10 trattabili al tramonto intrattabile

Vedi al VIDEO BrandaMaglia.3

domenica 10 maggio 2009

Premio Facoltà di Tessere





Alessandro Peruzzi, 1° Calssificato Categoria, riceve da Luciano Ghersi il Premio Speciale Facoltà di Tessere. Trofeo Mountain Bike Città di Porchiano Campionati Provinciali Mountain Bike, 10 maggio 2009.

>>> VIDEO: Il trofeo MB 2008

cop-rici-sedile5-2.JPG

>>> Cop-Rici-Sedili
>>> Etsy Shop

mercoledì 6 maggio 2009

l'IperTessile in Spinoza


Questa notte ho sognato che Spinoza
stava qui a tessere col MIO telaio
I suoi capelli erano da Rasta
coi dreadlock intrecciati fa di loro.

Mi disse: " Caro, di che ti preoccupi?"
Non c'è tanti testi, né tanti tessuti!
Ma un solo iper-testo senza confini
e un solo infinito iper-tessile. "

Poi c'è da aggiungere in prosa qualcosa.
ma solo per gli Iscritti in Facoltà di Tessere.

mercoledì 29 aprile 2009

Stracciare le mode (2)



FASHION RAGS
Leggeri scialli in lana, seta e/o cotone. Li ho tessuti utilizzando degli scampoli di stoffe di alta moda, che mi ha regalato Luigi Bonotto. Ho sezionato le stoffe, insomma le ho stracciate come al solito. E poi le ho Tramate. dentro un Ordito di lane eterogenee ma sempre di alta moda e di recupero. In qualche pezzo, ho lasciato che sporgessero le code degli "stracci", altre volte le ho nascoste. Infine ho timbrato, firmato e numerato in archivio ogni scialle, che è in effetti pezzo unico.
Tocca lavarlo prima con Perlana, perché gli scampoli erano apprettati. Poi ci vorrà il rodaggio di indossarlo, perch'esso acquisti tutta la sua morbidità: come le scarpe inglesi non è prèt a porter ma attende l'intervento dell'utente.

VIDEO al post Stracciare le mode 1
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La Facoltà di Tessere non ha segreti
ma vuol vedere in faccia gli studenti.
Se non a Porchiano, per lo meno su FaceBook...