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domenica 15 aprile 2012
giovedì 15 marzo 2012
Bikerouite: un tappeto di pace
Bikerouite
Un tappeto di pace: niente missili, carri armati, kalashnikov... soltanto una bici Graziella.Tappeto a pelo in stracci (Ar.: boucherouite).
Ordito: cotone.
Trama: stoffa jeans (Roberto Cavalli).
Nodi: stoffe di alta moda (Armani, Chanel etc.), seta, lino, cotone ecc.
Cm 150 x 275..
Mad in Italy, 2011
venerdì 9 marzo 2012
Tappeto di pace, tappeto di bici
Niente missili, carri armati o kalashnikov. soltanto una bici Graziella.
Tappeto a pelo in straccio (boucherouite). Ordito: cotone. Trama: stoffa jeans (Roberto Cavalli). Nodi: stoffe alta moda (Armani, Chanel etc.), seta, lino, canapa PE, Lycra, etc.
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martedì 31 gennaio 2012
9 Febbraio - mostra personale a Roma
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LUCIANO GHERSI artista tessile
“Tessere in grande, Tessere tutto”
St.Stephen's Cultural Center Foundation
Viale Aventino, 17 – Roma
Vernissage giovedì 9 febbraio 2012, ore 17-20
Giovedì 9 febbraio 2012, alle ore 17-20 presso il St.Stephen's Cultural Center Foundation in Viale Aventino, 17 si inaugura la mostra “Tessere in grande, Tessere tutto” che presenta oltre cinquanta opere dell’artista tessile Luciano Ghersi.
Nella sua lunga carriera, Luciano Ghersi ha tessuto di tutto: lana, seta, canapa, oro, ferri vecchi, antiche pagine, filo spinato. Oltre al corpo e alla macchina, che resta sempre un telaio a mano, pure la materia prima ha la sua parte nei segni della tessitura.
Ormai è una moda, ma lui ricicla i rifiuti di plastica da quasi 20 anni ed oggi è preoccupato per la prossima estinzione del polietilene.
Le opere presentate a Roma sono sostanzialmente arazzi da appendere a muro e hanno dimensioni varie, da 12 cm a 3 metri ed oltre. Questi mini e maxi arazzi sono realizzati soprattutto con materiali di recupero: carta di libri antichi, stoffe pregiate e campionari di alta moda, imballaggi di plastica, reti da pesca, calzerotti di lana, cravatte e ferri vecchi.
Prima di entrare nella tessitura, le pagine di libro, le stoffe e le plastiche sono sezionate per ridurle in strisce, secondo un processo molto popolare nelle arti tessili tradizionali. Reti da pesca, cravatte e ferri vecchi possono invece essere tessuti direttamente.
Luciano Ghersi, che subito dopo la laurea in Filosofia ottenuta nel 1976 ha sempre fatto il tessitore a mano, ci tiene moltissimo a dichiararsi artigiano ma ha fatto varie mostre in vere gallerie. Così lo presentò Bruno Munari, nel 1981: "Guardando uno di questi tessuti appeso al muro si può ripercorrere l'operazione del tessere e capire lo stato d'animo e il pensiero del tessitore. Cosa volete di più da un tessuto?"
Ghersi infatti non fa, né ricopia disegni progettati sulla carta; si appaga dei segni tracciati dai gesti corporei del tessere con un telaio: telai occidentali, orientali, africani, che ha incontrato in giro per il mondo.
Dice che "Ciascun telaio può offrire segni diversi, come diverse amanti possano dare diversi piaceri, se ci si accosta senza schemi e preconcetti. Così il tessitore insieme col telaio dà vita a una 'macchina desiderante'. E' un fatto ancestrale, risale alle origini di qualsiasi cultura... e questo può spiegare il misterioso fascino della tessitura.
Vernissage giovedì 9 febbraio 2012, ore 17-20
St.Stephen's Cultural Center Foundation
Viale Aventino, 17- ingresso, angolo con Via Aventina -
Mostra aperta dal 10 al 17 febbraio e dal 27 febbraio al 2 marzo
Contattare Agnès Martin alla mail: ssccf (((@))) ststephens-rome.com | 3392019315
FAQ
- Cosa mostra questa mostra?
Questa mostra mostra dei tessuti.
- Cosa sono i tessuti?
Tessuti sono prodotti con un telaio da tessitura utilizzando varie fibre tessili. Tessuti sono stoffe, arazzi, tappeti.
- Quali tessuti mostra questa mostra?
Sono tessuti che il tessitore Luciano Ghersi realizza con diversi tipi di telaio a mano: telai europei, orientali e africani.
- Luciano Ghersi è un artista o un artigiano?
Sebbene si qualifichi come tessitore, Luciano Ghersi è ampiamente attestato nel ruolo di artista contemporaneo però, come disse Oscar Wilde, "l'arte talvolta assurge ad un livello che può pure definirsi artigianato"
- Quali fibre tessili sono utilizzate?
Soprattutto materiali di recupero: carta di libri antichi, stoffe pregiate e campionari di alta moda, imballaggi di plastica, reti da pesca, calzerotti di lana, cravatte e ferri vecchi.
- Com'è possibile tessere questi materiali?
Prima di entrare nella tessitura, le pagine di libro, le stoffe e le plastiche sono sezionate per ridurle in strisce. Questo processo è molto popolare nelle arti tessili tradizionali. Reti da pesca, cravatte e ferri vecchi si possono tessere direttamente, non c'è bisogno di sezionarli.
- Tutto questo riciclaggio ha un significato ecologico?
Ghersi aderisce incondizionatamente alla poetica dell'opera aperta di Umberto Eco, secondo il quale il significato dell'opera d'arte non è mai chiuso né definitivo. Perciò il significante è piuttosto irrilevante. Ghersi ammette comunque, di non avere intenzioni ecologiche, perché non riconosce alcuna gerarchia tra le fibre pregiate e i rifiuti, cioè tra materia nobile o ignobile. Ghersi è piuttosto convinto che il lavoro dell'artista stia nell'emersione indiscriminata del cosiddetto spirito che è sempre insito nella materia... o dove, se no?
- Quale ruolo ha il disegno, inteso come progetto su carta, rispetto al lavoro esecutivo della tessitura?
Il ruolo del disegno preventivo è sempre irrilevante, quando non del tutto assente. Se un disegno si evidenzia, questo ha soprattutto un ruolo provocatorio. Così esso appare negli "Arazzi Giocondi" che sommergono l'icona leonardesca di Monna Lisa al flusso texematico della tessitura. Ogni icona è sincronica ed eterna: l'icona si ritaglia uno spazio senza tempo. Ogni flusso è diacronico: esso vive nel tempo ed è dunque, mortale, il suo ritmo è perciò imprevedibile. Dal Marocco alla Mongolia, l'arte della tessitura è sempre stata nomade.
- Come si situa il lavoro di Ghersi nel mainstream dell'arte contemporanea?
Ghersi è pressoché privo di educazione alle Belle Arti, si è soltanto laureato in Filosofia. Nei suoi primi lavori tuttavia, si riscontrano inconsce coincidenze con il costruttivismo, Bauhaus e astrattismo geometrico. E successivamente, con Dada, arte povera, concettualismo, action painting, pittura industriale di Gallizio, noveau realisme, Fluxus, Beuys e via discorrendo. D'altra parte, quelle stesse coincidenze si riscontrano più concretamente con le arti popolari della tessitura. Come infatti, ci insegna Asger Jorn: "Fin dall'antichità, i tessitori hanno trasmesso un insegnamento rivoluzionario in modo curioso e con forme più o meno bizzarre, mistificatrici e indirette. Una storia troppo conosciuta per studiarla seriamente".
- C'è qualche rapporto tra la tessitura e la filosofia?
Sì, ci sono moltissimi rapporti, che sono ampiamente attestati nei miti della Grecia, dell'Asia, dell'Africa e probabilmente, dell'Indo-America. La nostra attuale struttura neurologica della coscienza e dell'autocoscienza è soprattutto il frutto evolutivo di quella invenzione neolitica che è la tessitura. E' perciò che la visione di un telaio al lavoro può eccitare emozioni ancestrali.
- Dato che Ghersi non ha fatto l'Accademia, come ha imparato l'arte di tessere? Sarebbe forse un mestiere di famiglia?
Ghersi non ha formazione di bottega. Sostanzialmente è un autodidatta che, per quasi vent'anni, ha imparato soprattutto dai propri errori. Poi fu incaricato come maestro in vari progetti di cooperazione. Ebbe modo così, di imparare moltissimo dai propri allievi, tutti più o meno di formazione tradizionale, in Africa Nera, Nord Africa, Indie.
- A che cosa servono i tessuti di Ghersi?
Come tutti i tessuti, possono avere funzioni di arredamento, di abbigliamento, di arte e di status symbol. Sono come le ali di una farfalla: accrescono l'eccesso di volare con il surplus dei segni colorati.
giovedì 26 gennaio 2012
giovedì 15 dicembre 2011
PROCOTEPLA
Facoltà di Tessere a Porchiano del Monte
PROgetto COndiviso di TEssitura PLAstica
cercasi plastica artisticamente
buste per la spesa, confezioni per bottiglie acqua e bibite ecc.
condividi il tuo rifiuto in un tessuto sociale
Il valore di quest'opera è puramente estetico, culturale e sociale. Puoi non gustarla solo come ogni opera d'arte ma può pure ricondurti alla cultura ancestrale della tessitura che, in apparenza, avresti scordato. Infine puoi pure partecipare alla creazione dell'opera: sia recuperando plastiche da tessere, che imparando a lavorare sul telaio tradizionale (qui nella foto). Sarà tutto gratis, reciprocamente.
Persone ed aziende coinvolte saranno menzionate in ogni esposizione dell'opera. La prima mostra è prevista a Roma, febbraio 2012.
Sono un artista serio e professionale, nel riciclare plastica, sono ormai maggiorenne: ho cominciato a tesserla 18 anni fa ed ho coinvolto pure moltissime persone, grandi e piccine, sia nella raccolta del materiale che nel lavoro di tessitura.
Con 14 assoluti principianti, abbiamo realizzato un poncho monumentale per la statua di Leopoldo nella piazza centrale di Grosseto. Con allievi di seconda e terza elementare, abbiamo realizzato una busta da spesa gigantesca per la COOP di Venturina, Livorno. In laboratorio nomade (tra castelli, musei, concerti rock), abbiamo anche infilato molta plastica in un tepee indiano... e pure in quel treno che si fece in Norvegia (parole--chiave: Poncho di Canapone, Borsa di Giganta, Global Home, Moelv vev tog, plastic hali).
15/12/2011 Luciano Ghersi
progetto realizzato
in 5 Settimane e 1/2
in 5 Settimane e 1/2
lunedì 5 dicembre 2011
L'ardita collezione BrandaMaglia Inv.2011-12
Prima Mondiale a Lugnano (4 Km da Porchiano del Monte)
sabato 10 dicembre 2011 H 16.00 fino a domenica 11 dicembre 2011 H 20.00
come sempre, le top model si sceglieranno tra il pubblico
come sempre, le top model si sceglieranno tra il pubblico
in
ARTE e SAPORI a LUGNANO
ARTE e SAPORI a LUGNANO
COMUICATO STAMPA
Mercatino di Natale... a Lugnano non è quello che credi.
Nel prossimo week-end, 10-11 dicembre, Lugnano ospita "Natale in Mostra" con più di quaranta espositori. Sarà la II edizione della rassegna "Arti e Sapori" che presenta produttori locali di vino, olio, salumi ed altre delizie insieme ad artigiani di cesteria, tessitura, feltro, ed altre arti tradizionali, spesso applicate con esiti innovativi. A Lugnano perciò, ci saranno tutti gli ottimi ingredienti per regalare, o per regalarsi, dei doni tipici e prestigiosi.... ma non è solo un mercatino di Natale!
Innanzitutto, questa mostra-mercato non è esposta alle rigide intemperie invernali ma si tiene nell'ambiente coperto e riscaldato di una sede espositiva prestigiosa. E' la storica "Fabbrica" di Lugnano, il complesso di archeologia industriale dove si trova pure l'Antiquarium Archeologico, che sarà visibile gratuitamente, domenica 11, in occasione della mostra mercato.
Nello storico spazio della Fabbrica, ha pure sede l'omonimo teatro "Spazio Fabbrica", con 200 posti. Alle ore 17 di sabato, si presenterà la prossima stagione di spettacoli, con presenze di importanza nazionale ed internazionale. Ne seguirà un buffet.
L’evento nasce da un’iniziativa di imprenditrici locali che, da buone massaie globali, hanno pure ottenuto della Croce Verde un servizio navetta gratuito alla Stazione FS Attigliano per i numerosi visitatori da Roma. Hanno pure concordato offerte-pranzo a menù completo in ristoratore locale, e prezzi speciali per soggiorni week-end in strutture ricettive locali. E per finire, visite guidate allo stupefacente capolavoro romanico che è Collegiata di Lugnano.
Sicché per favore, non chiamatelo mai più "il mercatino di Lugnano" ma "Arti e Sapori" e, per informazioni, chiamate pure le massaie globali: 339-7653710, 392-9556856, 349-3366543... sono molto disponibili.
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