lunedì 12 settembre 2011

La Cintura Infinita

La Cintura Infinita
tessitura collettiva con plastiche policrome.


P1010015.JPG

Laboratorio tessile negli spazi e nei tempi della
Rassegna dell'Artigianato Tessile
Sab 24 Sett, h 15-19. Dom 25 Sett, h 9-19,
FILO LUNGO FILO, UN NODO SI FARA

Ecomuseo Villaggio Leumann, Corso Francia 313, Collegno TO
E' una specie di "bottega di arte estemporanea" dove tutti potranno contribuire alla tessitura della "Cintura Infinita". Questo lavoro collettivo sarà proposto alla terza edizione di Accessorio Necessario, l'evento di Coordinamento Tessitori che è dedicato appunto, alla Cintura.
Oltre alla Mostra, il lavoro è pure un'occasione per condividere didatticamente il recente sviluppo della Facoltà di Tessere, in "Estate Assetata 2011".

Innesterò il movimento di un telaio africano sul telaio brasiliano della Collezione Tessile Villaggio Leumann. Questa gioiosa macchina di cooperazione è disposta ad accogliere tutte le trame di tutti, grandi e piccini. Chi non sappia ancora tessere, avrà un ottima occasione per iniziare-iniziarsi gratuitamente. Ma si chiede un contributo sostanziale: la cosiddetta materia prima, che qui sarà seconda ovvero di recupero.
E' bene presentarsi con quanti più imballaggi in plastica delle confezioni di bibite e acque minerali. Non trovandone in casa o presso amici, basterà farsi un giro di supermercato per recuperare confezioni svuotate.
E' bene portarsi anche un paio di forbici per ritagliare le confezioni in strisce, che saranno la trama della Cintura. Poi ci vorrebbero vari scatoloni o meglio cassette da frutta, per organizzare la cernita del materiale.

La Cintura Infinita Evento FaceBook
Sab 24 Sett, h 15-19. Dom 25 Sett, h 9-19
FILO LUNGO FILO, UN NODO SI FARA Evento FaceBook
Ecomuseo Villaggio Leumann, Corso Francia 313, Collegno TO

FOTO Album

lunedì 22 agosto 2011

MicroKilim

MicroKilim Tappeti in miniatura da appuntare

A-joy266WD.jpg

C-dozzina.JPG

MicroKilim Tappeti in miniatura da appuntare

"Non è soltanto oro, ma è anche oro lavorato nel modo più nobile,
tale da far quasi dimenticare il suo valore come metallo."
F. Nietzsche, Umano, troppo umano II

Mentre i Tappeti più ricchi occultavano la propria nobile natura con la obbediente riproduzione dei disegni su carta di un miniaturista... i poveri Kilim esibivano liberamente la natura tessile dei propri disegni, non sottomessi ad alcuna pittura.
MicroKilim espone l'ancestrale astrazione e l'eterna ricchezza di quei liberi disegni, isolandone i dettagli costruttivi come in vetrini da microscopio, come in preziosi ex-voto per grazia ricevuta: la facoltà di tessere.
MicroKilim: spille uniche, tessute a mano con fili di oro e seta.
Ordito in Canapa.
Trama in Seta bourette e Oro autentico filato, recuperato da piede d'ordito di Tessitura Lisio per Baguette Fendi.


Luciano Ghersi in facoltà di Tessere - in faculty of Weaving
Porchiano del Monte, Giugno 2011 www.hypertextile.net

Estate Assetata 2011

Thirsty Summer 01/20

Riciclaggio eco-illogico di imballaggi per bottiglie

Thirsty Summer 19/20

martedì 19 luglio 2011

in Mostra ad Amelia, 28 LUG / 7 AGO


Giovedì 28 luglio ore 18
Mostra fino a Domenica 7 Agosto
Libreria Librando
Viale Rimembranze 13/15, Amelia. Tel. 0744/982066
www.librerialibrando.it Domenica aperto, chiuso il Martedì

Luciano Ghersi, artista e tessitore
presentazione di Giulia Nochers
Ghersi ritiene di mettere in questione l'arte contemporanea esercitando l'arte primaria della tessitura a mano. Il suo segno tessile non è pura esecuzione di un disegno preventivo. E' piuttosto una traccia di un essenziale rapporto corporeo tra l'artefice e i suoi cosiddetti strumenti, che sono dei telai, meno o più tradizionali.
Nei sui lavori tesse materiali nobili e vili, antichi e moderni, dall'oro ai rifiuti o al filo spinato, come nelle "Poltrone del Buon Governo" per il Giardino di Daniel Spoerri. Ha esposto in Europa, Africa e Asia. Vive attualmente nel borgo amerino di Porchiano del Monte, dove gestisce la sua Facoltà di Tessere "più universale che universitaria".

lunedì 18 luglio 2011

IN mostra TRANSITIONS- 22/31 luglio


Transitions

Angelo CUCCIARELLI
Luciano GHERSI
Fiona McPEAKE
Virginia RYAN / LABORATORIO TESSILE DI ALICE

CASTELLO DI PISSIGNANO
Campello sul Clitunno (Spoleto)

VERNISSAGE: 22 LUGLIO 2011 ORE 21

CONCERTO
Dan Kinzelman ‘Ghost’
con
Dan Kinzelman, Mirko Rubegni,
Manuele Morbidini, Rossano Emili
- strumenti vari

MOSTRA RIMANE APERTA FINO AL 31 LUGLIO
ORARIO: TUTTI I GIORNI DALLE 16 ALLE 18

L’esposizione che raccoglie le opere di Angelo Cucciarelli, Fiona Mc Peake, Luciano Ghersi e Virginia Ryan in collaborazione con il Laboratorio Tessile Alice, unisce artisti di fama internazionale insieme per la prima volta grazie all’impegno di Anna Wood e di suo marito, l’ artista Afranio Metelli, recentemente scomparso.

Artisti di varia estrazione che stanno sperimentando nuovi modi di intendere l’arte attraverso l’accostamento di tecniche classiche e l’utilizzo di materiali atipici come tessuti e cuoio. Il risultato è “ Transitions”, una serie di opere che come recita lo stesso titolo, vogliono esplorare il cambiamento e nuovi modi di vedere la realtà attraverso l’arte.

La mostra realizzata dall'Associazione La Fortezza, con il patrocinio del Comune di Campello sul Clitunno verrà allestita nelle antiche sale del Castello di Pissignano e nei giardini esterni. L’inaugurazione sarà accompagnata dalla musica del quartetto jazz "Ghost" composto da Dan Kinzelman, Mirko Rubegni, Manuele Morbidini, Rossano Emili.

Per info: Anna Wood 3387310494

>>> Evento FB

DNA textile Mutations



martedì 31 maggio 2011

Tricolore patriottico deviante



6 rari pezzi unici
dedicati a Carlo Pisacane, il martire deviante del Risorgimento Italiano.
IN OFFERTA SPECIALE (leggi in fondo)



Lo Stato dell'Italia compie centocinquant'anni. Generalmente, la penso come Nietzsche: "Lo Stato è il più freddo di tutti i mostri". Noi Italiani in particolare... in quale Stato stiamo e sempre siamo stati! Non nutro d'altra parte, affetti patriottici, eccetto un certo amore viscerale per la Lingua italiana e, in rari casi, per la sua letteratura.



Quell'altro nostro patrimonio artistico mi pare eccessivo più che eccezionale. Per i miei gusti, è troppo aristocratico e (indifferentemente) clericale. Mi rattrista vedere sommi artisti, tutti quanti costretti al servizio di quei parassiti sociali. Chi trasgredisse, faceva la fine del povero Mozart: pieno di debiti e in fossa comune. Questa è la solita Storia dell'Arte... aggiornate i Professori, se potete.



Dall'Arte al Sangue poi, non ho familiari memorie del Risorgimento, fino al momento della Grande Guerra. C'era ancora la croce dei Savoia sul nostro Tricolore ed allora mio nonno, con gli altri ragazzi-soldati, all'urlo di assalto invece che "Avanti!", gridava "Briganti Savoia!". Ho dovuto studiare da me, per capirne l'orrendo perché... non ce l'insegnavano a scuola.



Tralascio l' humor nero dell'impeccabile grafica fascista. Poi, fra tante sbandierate, ho ricordo familiare di altra guerra, detta il "Secondo Risorgimento", cioè la Resistenza. Segretarietta dentro al CLN, mia madre fu costretta a firmare Certificato di Partigianeria a chicchessia, tutti eroi del giorno dopo. Coccarde, nastrini e pensioni o, quanto meno, posti di lavoro... e tutti per la patria, nuovamente. Poi la Storia andò come si sa e non finisce ancora ma chissà.



Ciò nonostante amo il Tricolore, graficamente, perché è più caldo dell'originale, di invenzione francese. Lì c'era il Bianco dei gigli monarchici con il Rosso ed il Blu nello stemma di Parigi. I Giacobini nostrani aggiunsero Giallo a quel Blu, ottenendo così un bellissimo Verde... pur esso invidiatoci, segretamente, dai nostri cari cugini d'oltr-alpe. Non sarà la bandiera più bella del mondo, però il nostro Tricolore si distingue e non sfigura. Si esibisce ai giorni nostri, soprattutto su delizie alimentari e a tornei di pallone. E che male ci sarebbe? Anzi, al contrario, secondo me...




Fu così che lo ho tessuto, dentro a 6 (sei, non più) mie sciarpe in seta e lino: è un filo tricolore di cotone, è un filo patriottico e non più. Stava tutto in un rocchetto di campione del Campolmi, che non lo mise neanche in produzione perché il cotone America dà un effetto povero. E' dunque rarissimo, me lo ha regalato quando mi rifornivo di seta e di lino.
Ora sta tutto dentro alle sei sciarpe, è un filo patriottico deviante, perché il suo tragitto tessile vira in orizzontale dalla sua verticale e viceversa. Si può amare una patria anche così: perversamente, nonviolentemente (scritto tutto attaccato, come insegna il Capitini).

Vedi anche in me stesso: Ordito Deviante
Vedi anche in Africa: il Tessuto del Bugiardo


ordito in Lino, trama in Seta Bourette, ordito deviante in Cotone America
cm 45 x 200 circa
ciascun pezzo 100 Eurini, inclusa spedizione
IN OFFERTA SPECIALE

Si può vedere meglio e scegliere da Flickr



e poi scrivermi a
Signor* aiutate l'arte, grazie.

lunedì 9 maggio 2011

Tappeti Galeotti volano a Firenze


papillon.jpg
Originally uploaded by Luciano Ghersi
Tapeto volante "Papillon Italiano", tessuto a mano unitariamente nella Carcere di Terni.
In mostra a Firenze 20/22 Maggio, con il librino
Tappeti Galeotti, presentato dall'autore il 21 alle 17, con Paolo Massenzi (recuperiamoci!) e Claudio Pedron (Educatore C.C. Sollicciano).

CHI PUO' DARE UNA MANO in tutti i modi per allestire e gestire lo stand di Emporio dell' &conomia carceraria, è pregato di mettersi in contatto con:
paolo @ recuperiamoci.org
o sull'Evento FaceBook:
Emporio &conomia Carceraria - recuperiamoci

grazie mille e speriamo di incontrarci a Firenze, 20/22 Maggio.